Karma koma. Sono vivo e… vegeto (ovvero le inopportune dissavventure di un narcolettico tamarro)

rosso-antico.jpg

Capitolo primo – Odissea onomastica

La prima volta che accadde, Rocco Costui… Ma forse è necessaria una doverosa precisazione: “Rocco” è il cognome, “Costui” il nome… forse ciò necessita di una doverosa precisazione alla precisazione (o meta-precisazione, lascio al lettore la libertà di scelta del termine da adoperare) per comprendere al meglio le ragioni della nemesi narcolettico-onomastica che avvolge il protagonista.
Era l’inverno del 1972, allorquando il padre di Costui, Rocco Quello, si recava all’ufficio anagrafe per registrare al comune il neonato figliolo. Questi (cioè Quello) proprietario di un nome inverosimile frutto di un tragico equivoco determinato dagli eccessi dell’alcool, ripassava ad uno ad uno i nomi più belli, tragici, altisonanti e apocalittici che aveva estrapolato dal «Dizionario tascabile di fine onomastica» per donarlo al nascituro e salvarlo così dalla maledizione che egli si sentiva addosso: perché se è vero che nomen omen o qualcosa del genere, non v’è dubbio che a Quello era andata proprio male. Ricordava ancora con orrore il giorno in cui il padre Alcide, (così si chiamava lo stronzo, mica Onofrio), sconfiggendo la sua naturale riluttanza, gli raccontò aiutato da una buona dose di coraggio e da una bottiglia di Rosso Antico, del come e del quando ebbe l’infausto nome.
Era il 15 settembre 1950 e Quello aveva 5 anni. Tutti allora lo chiamavano Terenzio e Quello era convinto che questo fosse il suo nome senonché il giorno della sua nascita, l’allora astemio Alcide, decise si andare a festeggiare con un bicchierino il lieto evento. Quel giorno oltre a Quello nacque anche la passione smodata del padre per il Fernet. Inutile aggiungere che Alcide in preda ad una sbronza colossale dimenticò di registrare il figlio all’anagrafe per poi rimediare costretto da obblighi scolastici con esiti alquanto tragici quel dì di settembre: «Eravamo lì io e te all’ufficio Hic! Annagruafe peurché douvevo vegistrarti e il tizzio, un ragazzotto Hic! di aspetto modesto ma con una bella sgiacca di gabardine mi chiede: «Chi deve registrare?» e io indicandoti: «Quello!». È così che è andata fijuolo e ringrazia che non ha sentito il punto esclamativo». Da allora tutti, compreso il padre, soprattutto il padre, cominciarono a chiamarlo Quello.

Quello cercò, dunque, per tutta la vita di riscattarsi personalmente da quell’onomastica umiliazione. Non la dava a vedere, era forte lui!, ma dentro ne soffriva quasi come avesse ingerito una dose eccessiva di marshmellow che gli si gonfiavano nella pancia ogni volta che doveva dire “precipuamente” o “equipollente” e che subitaneamente implodeva nelle visceri, provocandogli spasmi varî, contrazioni eventuali, contravvenzioni sporadiche (se era alla guida), contrappunti disarmonici (cioè, ignomignose puzzette). Ma questo disagio Quello non lo mostrava. Era forte lui! E si dedicò agli studi con tutto se stesso. E studiò. Studiò. Studiò fino ad avere una cultura fuori dal normale! Riusciva a risolvere tutti gli enigmi dell’Appendice della Sfinge in quarantasette secondi netti! (in pratica un fenomeno da baraccone) Iniziarono così ad invitarlo alle feste, quelle della gente che contava, era diventato socio honoris causa del Club dei Ragionieri & Sfincionari… insomma aveva assunto una posizione di prestigio, Quello.
E fu durante una di quelle riunioni che questi (cioè Quello) conobbe Questa, la futura signora Rocco, madre di Costui e dei suoi fratelli (tranne di Rocco Modesto, su cui si vociferava fosse stato adottato per oscure ragioni che ancor oggi restano oscure, appunto).

Continua… (devo pranzare)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: