no comment(s)=(°?)

febbraio 15, 2007

I 100 mt. ai drag-games

100mt

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carino…spero

febbraio 13, 2007

metto un video giusto per ravvivare la cosa…

qui si latita…

febbraio 1, 2007

ho scritto tutto ciò che dovevo già nel titolo.

e ci aggiungo un video…

Karma koma. Sono vivo e… vegeto (ovvero le inopportune dissavventure di un narcolettico tamarro)

gennaio 19, 2007

rosso-antico.jpg

Capitolo primo – Odissea onomastica

La prima volta che accadde, Rocco Costui… Ma forse è necessaria una doverosa precisazione: “Rocco” è il cognome, “Costui” il nome… forse ciò necessita di una doverosa precisazione alla precisazione (o meta-precisazione, lascio al lettore la libertà di scelta del termine da adoperare) per comprendere al meglio le ragioni della nemesi narcolettico-onomastica che avvolge il protagonista.
Era l’inverno del 1972, allorquando il padre di Costui, Rocco Quello, si recava all’ufficio anagrafe per registrare al comune il neonato figliolo. Questi (cioè Quello) proprietario di un nome inverosimile frutto di un tragico equivoco determinato dagli eccessi dell’alcool, ripassava ad uno ad uno i nomi più belli, tragici, altisonanti e apocalittici che aveva estrapolato dal «Dizionario tascabile di fine onomastica» per donarlo al nascituro e salvarlo così dalla maledizione che egli si sentiva addosso: perché se è vero che nomen omen o qualcosa del genere, non v’è dubbio che a Quello era andata proprio male. Ricordava ancora con orrore il giorno in cui il padre Alcide, (così si chiamava lo stronzo, mica Onofrio), sconfiggendo la sua naturale riluttanza, gli raccontò aiutato da una buona dose di coraggio e da una bottiglia di Rosso Antico, del come e del quando ebbe l’infausto nome.
Era il 15 settembre 1950 e Quello aveva 5 anni. Tutti allora lo chiamavano Terenzio e Quello era convinto che questo fosse il suo nome senonché il giorno della sua nascita, l’allora astemio Alcide, decise si andare a festeggiare con un bicchierino il lieto evento. Quel giorno oltre a Quello nacque anche la passione smodata del padre per il Fernet. Inutile aggiungere che Alcide in preda ad una sbronza colossale dimenticò di registrare il figlio all’anagrafe per poi rimediare costretto da obblighi scolastici con esiti alquanto tragici quel dì di settembre: «Eravamo lì io e te all’ufficio Hic! Annagruafe peurché douvevo vegistrarti e il tizzio, un ragazzotto Hic! di aspetto modesto ma con una bella sgiacca di gabardine mi chiede: «Chi deve registrare?» e io indicandoti: «Quello!». È così che è andata fijuolo e ringrazia che non ha sentito il punto esclamativo». Da allora tutti, compreso il padre, soprattutto il padre, cominciarono a chiamarlo Quello.

Quello cercò, dunque, per tutta la vita di riscattarsi personalmente da quell’onomastica umiliazione. Non la dava a vedere, era forte lui!, ma dentro ne soffriva quasi come avesse ingerito una dose eccessiva di marshmellow che gli si gonfiavano nella pancia ogni volta che doveva dire “precipuamente” o “equipollente” e che subitaneamente implodeva nelle visceri, provocandogli spasmi varî, contrazioni eventuali, contravvenzioni sporadiche (se era alla guida), contrappunti disarmonici (cioè, ignomignose puzzette). Ma questo disagio Quello non lo mostrava. Era forte lui! E si dedicò agli studi con tutto se stesso. E studiò. Studiò. Studiò fino ad avere una cultura fuori dal normale! Riusciva a risolvere tutti gli enigmi dell’Appendice della Sfinge in quarantasette secondi netti! (in pratica un fenomeno da baraccone) Iniziarono così ad invitarlo alle feste, quelle della gente che contava, era diventato socio honoris causa del Club dei Ragionieri & Sfincionari… insomma aveva assunto una posizione di prestigio, Quello.
E fu durante una di quelle riunioni che questi (cioè Quello) conobbe Questa, la futura signora Rocco, madre di Costui e dei suoi fratelli (tranne di Rocco Modesto, su cui si vociferava fosse stato adottato per oscure ragioni che ancor oggi restano oscure, appunto).

Continua… (devo pranzare)

sport news

gennaio 19, 2007

soccer-game-injury-pro-sports-blooper-athletic-crashes.jpgUFFICIALE: il Pergocrema prende Longobardi
Il Pergocrema ha preso il 24enne attaccante della Nuorese Giovanni Longobardi, 5 reti in 13 partite giocate in Sardegna. Longobardi, nato a Castellammare di Stabia, arriva in prestito, essendo di proprietà del Taranto. L’ingaggio di Longobardi segue quelli già perfezionati nei giorni scorsi della punta classe ’81 Lauro Florean, svincolatosi dal Venezia, e del 31enne centrocampista Alessandro Piovesan, anche lui proveniente dalla società veneta, nella quale ha militato per due stagioni.

IPOTESI PER UN FINALE IMMEDIATO E REPèNTìNò

gennaio 14, 2007

CatfrogIl nostro Costui Rocco, esce per caso da casa, e incontra Catfrog, animale di compagnia di Superman, Batman e Rodman (Dennis). Il quale lo trasporta indietro nel tempo al lontano 1986 nello stesso giorno in cui si interruppe il suo stato di coscienza. E già che c’è lo ringiovanisce e gli cancella dalla memoria tutto l’ambaradan tanto per semplificare cose.

Se va bene, bene. Altrimenti nel proseguio si proseguia…

gennaio 13, 2007

che carino sto video…

Linee guida per un racconto dimenticabile

gennaio 13, 2007

tamarro.jpgtamarro.jpgtamarro.jpgtamarro.jpgtamarro.jpg

 

La storia è semplice: un tizio entra ed esce ciclicamente dal coma vigile (o ausiliare del traffico) e fin qui niente di anormale se non fosse che Costui (l’ho maiuscolato perché “Costui” è il suo nome) è un paninaro, e la prima volta che cade nel misterioso sonno avviene nell’autunno del 1986 quando esce dalle messaggerie musicali ostentando l’autografo di Neil Tennant sulla copertina del 45 giri “paninaro” in occasione della presentazione dell’ omonimo video, ignorando che costui (minuscolato questo in quanto detentore, evidentemente, di altro nome, ) è gay mentre Costui è chiaramente omofobico. Il moncler attutisce la caduta ma non evita la condizione di imperitura, si crede allora, obnubilazione mentale che durerà fino a quando, Costui si risveglierà dal sonno profondo e privo di sogni, se escludiamo una breve parentesi porno-onirica con conseguente polluzione precoce, nella quale sogna un amplesso selvaggio con Sandra e Valerie Dore. Siamo nel 2001 e Costui si ritrova incomprensibilmente in una casa-comune abitata da neozelandesi ex hippy e neo- gay, destato bruscamente dal volume assordante di “Beds are burning” dei midnight oil.

 

Dalla traccia si evince che la piega che prenderà il romanzo sarà quella delle spy stories a tinte forti, un pò pulp magari, alla John Le Carrè per intenderci (giusto per la piega).*

Attendo Vostra tosta entusiastica adesione, restanti saluti

Dissuaso Pantocrate

 

 

* Battuta tricological- parruchieristica

 

 

 

 

 

 

 

 

Fosco Fumoso imperituro (ovvero, ad libitum fumando)

gennaio 12, 2007

Manuele ha smesso di fumare. Nino e Rosy hanno smesso di fumare. Mauro (alias Bob ha deciso di fumare un po’ meno). Pippo ormai non fuma più (al più gli fumano!). Gero non ha mai fumato (o forse in un lontano fumoso passato). Azz! Il primo che mi scrocca una sigaretta lo faccio nero! (così sarò un po’ più giustificato –da me stesso– a picchiarlo ancora).
Uff!
Ah, oggi ci hanno portato una cucina e un forno nuovi!

Fosco Fumoso (in procinto di accendersi una sigaretta)

gennaio 11, 2007

pantocrate.jpg

 

 In verità vi dico che  voi bambi e  le vostre empie bambolitadi e  caudati fraschettini gioveretevi, mi si venii la beffardente locuzione, della mia vengianza . Sappiate, mallevoli pusillanimi stolti che lo scrivente caricherassi l’orza col fiasco ad intendersi di otriarvi con la seguente: Il demente, deh! mente. a buon intenditor…..

 

Il pantocrate (riconosco la persistente tautologia di tipo grafico jeipegghico.)